Sì a stadi per Roma e Lazio ma integrati in un piano di sviluppo

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Sì agli stadi di proprietà per la Roma e per la Lazio ma a condizione che queste opere siano inserite in un piano di sviluppo organico della città e non rimangano delle monadi isolate nate soltanto per accontentare qualche lobby o per strappare voti in vista delle comunali 2021. Ciò che serve è individuare zone adatte per gli stadi di Roma e Lazio e non necessariamente realizzare le cubature accessorie insieme a queste opere, bensì premiare gli imprenditori con cubature a compensazione in aree della città diverse e più attrattive, per avere il doppio risultato di riqualificare porzioni di territorio che potrebbero risultare più vantaggiose anche per gli stessi investitori e contribuire così allo sviluppo di un piano organico di opere per la città.

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