Roma Sceglie Roma celebra il futurismo. “La città eterna torni ad essere capitale del progresso”.

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Roma Sceglie Roma celebra il futurismo. “La città eterna torni ad essere capitale del progresso”. Un pensiero dell’Architetto Grassi

Un nuovo manifesto futurista per Roma, questo è il sogno di chi ama la città e l’impegno quotidiano.

L’occasione per parlare di ‘futurismo’ è il ricordo di Giacomo Balla: 80 opere esposte, nella mostra che ripercorre l’arco della parabola pittorica di uno degli esponenti di spicco del Futurismo

Torna ‘alla luce’ il Bal Tic Tac, all’interno del quale negli anni 20 debuttò per la prima volta il jazz a Roma. Giacomo Balla fu incaricato di decorare tutte le pareti e tutti gli interni. Un “bizzarro ritrovo notturno”, “spregiudicato e scapigliato” con “danzatrici dalle ondulate movenze” ­– come lo definiscono i giornali conservatori dell’epoca – dove si suonava quel jazz così amato dai futuristi e dall’avanguardia italiana, sotto un soffitto decorato da uno dei suoi esponenti più importanti.

“Del tutto casualmente – ricorda l’Architetto Raimondo Grassi, urbanista e presidente del movimento civico ‘RomaSceglie Roma’ – sono state riscoperte queste opere a 100 anni di distanza. Un significato ‘alto’ che ci invita a riflettere con buon senso sulla Roma eterna ricca di tesori di arte e di cultura che deve tornare ad essere capitale del progresso. Attraverso questo ritrovamento inoltre, torna alla ribalta il movimento del futurismo, ovvero la più precoce delle avanguardie europee di inizio Novecento che promuove una rottura netta con il passato, e un radicale rinnovamento di tutte le forme di espressione artistica.

«Colorluce» (particolare, 1933) di Giacomo Balla

A Roma c’è bisogno anche di questo: un nuovo ‘manifesto futurista’, senza retorica, con molta azione di cultura, arte e splendore.

Assieme a Giacomo Balla possiamo citare altri pilastri di questo movimento come Tommaso Marinetti grande poeta, scrittore, drammaturgo e militare italiano, conosciuto soprattutto come il fondatore del movimento futurista e Fortunato Depero illustre e straordinario pittore, scultore, designer e illustratore italiano, che hanno dato loro stessi per il movimento.

Voglio ricordare che il ‘futurismo – e mi rivolgo in particolare alle giovani generazioni, era una corrente di pensiero di uomini colti che esploravano le nuove forme molto avanzate, già all’epoca, di design, arredamento ed addirittura oggettistica: sono famosi per esempio, di Balla, i fermacravatta, i gemelli ed altra oggettistica che lui stesso ideava, disegnava e produceva. Un genio, nel suo mondo, nella sua epoca, che oggi manca a chi ne ha respirato la solenne maestria.

Per approfondire, e visitare la mostra:

clicca qui (articolo del Corriere della Sera)

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