Il nuovo scandalo che travolge la Raggi. Il quotidiano ‘Il Messaggero’ alza il velo

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Nuova bufera sulla sindaca Raggi. Si parla da 48 ore dell’ennesimo scandalo che anche noi di Roma Sceglie Roma abbiamo denunciato attraverso i social.

A piazzale Clodio è arrivato un esposto dell’Efi, l’associazione Eccellenza funeraria italiana, nel quale gli operatori delle onoranze funebri hanno segnalato reati di omissione di atti di ufficio e sottrazione di cadavere. Toccherà ai pm incaricati capire come incardinare il caso. Da Palazzo Senatorio Virginia Raggi si è detta «indignata» per tutti i casi come quello di Dario Romano e promette di risolvere il problema. La sindaca ha annunciato di avere chiamato lo storico e parlamentare del Partito democratico per scusarsi per l’accaduto.

Il Campidoglio finisce, intanto, nel mirino dei sindacati. Natale Di Cola (Cgil) denuncia che era a conoscenza dei problemi da anni, anche perché nel 2019 l’allora capo dell’operativo di Ama, Massimo Ranieri, aveva segnalato al Comune in una lunga relazione le questioni aperte. Per quanto riguarda i pochi posti per le sepolture, scriveva il manager, «la mancanza negli anni di investimenti in manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia ha portato a un generale deterioramento del patrimonio cimiteriale di Roma Capitale».

Sono le parole di Francesco Pacifico, sul quotidiano Il Messaggero edizione on line.

Ama potrebbe autorizzare fino a 75 cremazioni al giorno e invece non supera le 40. Anche perché con ritmi di lavorazione diversi (le ignizioni sono a cura di una ditta esterna) potrebbe smaltire l’arretrato di oltre un migliaio di salme al Flaminio ancora da bruciare. Allo stesso modo, soltanto la metà dei dipendenti dell’anagrafe cimiteriale in capo alla municipalizzata sarebbe in attività per sbrigare le pratiche necessarie anche alle tumulazioni.

Fonte: Il Messaggero on line

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